Storia dei Valdesi
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LA STORIA DEI VALDESI
1173 - Valdo, ricco mercante di Lione, (Francia) dopo una crisi spirituale, dà i suoi beni ai poveri e si consacra alla predicazione dell' Evangelo.
1174 Valdo di Lione dà inizio a un movimento di persone che intendono vivere la povertà evangelica: i Poveri di Lione. Presto il movimento viene condannato, perché sostiene la possibilità di predicare anche per i laici. Nonostante la persecuzione, il movimento si estende in tutta l’Europa. Coloro che vi aderiscono verranno chiamati valdesi.
1532 In un sinodo tenutosi a Chanforan, nella valle d’Angrogna, i valdesi decidono di aderire alla Riforma protestante iniziata da Martin Lutero e attuata in molti paesi europei. Fanno tradurre la Bibbia in francese.
1555 I valdesi costruiscono i primi templi, per il culto e la predicazione pubblica dell’ Evangelo.
1561 Tratto di Cavour tra il duca di Savoia e i valdesi, in base a cui si permette loro di restare nelle Valli ed esercitare il culto riformato entro certi confini. Malgrado questo, i valdesi continuano a essere sottoposti ad angherie, atti di violenza e tentavi di conversione al cattolicesimo.
1655 “Pasque piemontesi”. Strage della popolazione valdese ad opera delle truppe del Ducato di Savoia. 5000 uccisi.
1686 Vari editti, a somiglianza di quanto avviene in Francia, impongono ai valdesi l’abbandono della loro fede. Il loro tentativo di resistenza viene piegato e vengono imprigionati in massa. Per interventi di alcuni Cantoni svizzeri, ottengono di potersi rifugiare in territorio elvetico.
1689 un migliaio di valdesi, armato e organizzato come un piccolo esercito, attraversa le Alpi e rientra nelle Valli.
1690 Dopo aver rischiato di essere annientato dall’esercito francese, i valdesi ottengono dal duca di Savoia (nel frattempo entrato nell’alleanza di vari paesi europei contro la Francia) la concessione di restare e di far tornare le loro famiglie. Le case e i templi vengono ricostruiti e la Chiesa Valdese si riorganizza.
1848 Il re Carlo Alberto riconosce ai valdesi la parità dei diritti civili e politici. I valdesi sviluppano le scuole e gli istituti di sanità e assistenza.
1855 viene fondata la Facoltà Valdese di Teologia per la preparazione dei pastori. Inizia un opera di evangelizzazione che porterà alla costituzione di molte chiese in tutta l’Italia.
1859 inizia l’emigrazione di valdesi in America, soprattutto in Uruguay e Argentina, dove vengono aperte chiese, scuole e opere sociali.
1975 Patto d’integrazione fra le Chiese valdesi e metodiste in Italia.
1984 Le Intese tra la Repubblica Italiana e la Tavola Valdese diventano legge.
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