Comunicati stampa
|
Comunicato stampa
(NEV) – Una decisione “incomprensibile” che colpirebbe uno dei “fiori all'occhiello della sanità cittadina”. Questa la reazione del Concistoro della chiesa valdese di Genova, alla chiusura dei reparti di Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia dell'Ospedale evangelico internazionale (OEI), decisa dall’Assessorato alla sanità della Regione Liguria. Fondato nel 1857 e amministrato da alcune chiese evangeliche del capoluogo ligure – precisamente le chiese anglicana, luterana, scozzese, riformata svizzera e valdese – l'OEI ha fatto del “punto nascite” una delle sue caratteristiche peculiari; per questo, secondo un documento diffuso dal personale, l'annunciata chiusura dei reparti ne “snaturerebbe le finalità e costituirebbe un irreversibile ridimensionamento dell'Ospedale”. “La decisione dell'Assessorato è giunta come un fulmine a ciel sereno – ha dichiarato il pastore valdese, Italo Pons –. Capiamo che la situazione finanziaria della Sanità ligure sia particolarmente difficile, ma l'Ospedale aveva già ottemperato a richieste avanzate dalla Regione stessa. Chiudere i due reparti è per noi inaccettabile”. Per questo il Concistoro della chiesa valdese, in attesa del Consiglio di amministrazione dell'OEI previsto per sabato 27 gennaio, si è espresso in “difesa delle professionalità e della tutela del posto di lavoro nei confronti di tutto il personale”, auspicando “una soluzione urgente del problema”.
 |
|
|